Sisinnio Usai (Isola dell’Asinara, 1950 – Sassari, 2018).
Gia da ragazzo manifesta un particolare interesse e una marcata predisposizione artistica, e per questo si iscrive all’Istituo d’Arte di Sassari. La sua prima personale si tiene nel 1971 presso la Galleria La Catena (SS); la mostra viene presentata dal grande maestro e artista Mario Delitala. Usai studia e si appassiona anche alla grafica, infatti, verso la fine degli anni settanta collabora con una serie di riviste per cui produce illustrazioni e grafiche, non solo a livello regionale ma anche nazionale. La sua attività grafica è ancora oggi notevole.
Per quanto riguarda la sua attività pittorica, dalla sua prima esposizione nel 71 Usai continua a esporre a livello non solo regionale ma nazionale e internazionale, in diverse esposizioni sia collettive che personali.
Le sue opere pittoriche sono caratterizzate da una forte espressività riconoscibile nei gesti dei personaggi; nel suo linguaggio figurativo è molto importante il ricordo dei momenti passati, della tradizione anche e conseguentemente delle radici di ogni uomo. Le sue opere protestano contro la presente condizione in cui l’uomo si trova, contro la situazione stessa dell’arte, che soffre. Nei suoi quadri ci offre nuove prospettive visibili, nuovi modi di essere e nuove prospettive del reale, con i colori e i suoi paesaggi definiti “fluttuanti”.
Sissinio Usai dal 1992 vive e lavora a Sassari dove insegna il corso di Anatomia Artistica all’Accademia di Belle Arti.
Muore improvvisamente nel 2018.